Per anni il turismo a piedi in Italia è cresciuto attraverso esperienze straordinarie, territori, guide, associazioni, cammini e comunità di persone appassionate. Quello che spesso è mancato è stato un luogo capace di mettere insieme tutte queste storie, iniziative e realtà che, pur condividendo gli stessi valori e spesso le stesse sfide, continuavano a muoversi in modo sparso.
Un luogo in cui chi lavora nel settore potesse confrontarsi davvero. Un luogo in cui guide ambientali, cammini, territori, tour operator, editori, associazioni, produttori e camminatori potessero fermarsi, parlarsi e iniziare a ragionare insieme sulle sfide che questo mondo ha davanti.
Forse è proprio da qui che bisogna partire per raccontare cosa è stata la prima edizione di Passo dopo Passo.
Per una prima edizione, sono numeri che ci fanno molto piacere e che raccontano una risposta andata ben oltre quello che immaginavamo.
Ma più dei numeri, quello che ci portiamo a casa è soprattutto l’atmosfera che si è creata in quei giorni.
Un clima estremamente positivo. La voglia di fermarsi a parlare anche dopo gli incontri, confrontarsi, conoscersi meglio, scambiarsi idee e punti di vista. La sensazione, condivisa da tante persone diverse tra loro, che ci fosse davvero bisogno di uno spazio così.
E forse non è un caso.
Perché il turismo a piedi oggi cresce rapidamente, ma continua a essere un mondo ancora molto frammentato. Crescono i cammini, crescono i territori che investono sul camminare, crescono nuove professionalità e nuovi modi di vivere il viaggio. Ma spesso chi lavora in questo settore si trova ad affrontare sfide simili senza avere abbastanza occasioni per confrontarsi davvero.
Passo dopo Passo nasce anche da qui.
Dalla volontà di provare a dare un contributo su due domande che ci sembrano sempre più centrali per il futuro del turismo a piedi.
- La prima: come aiutare questo settore a crescere in modo sempre più professionale? Come creare più occasioni di formazione, confronto e strumenti concreti per guide, operatori e territori?
- La seconda: come superare una frammentazione che ancora oggi rende questo ecosistema meno connesso di quanto potrebbe essere?
Per questo alcuni dei momenti più significativi della prima edizione sono stati proprio quelli di confronto: vedere associazioni di guide ambientali sedersi allo stesso tavolo per discutere del futuro della professione, ospitare un momento importante come l’Assemblea Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche, creare occasioni in cui mondi diversi hanno potuto ascoltarsi, conoscersi meglio e iniziare a costruire nuove relazioni.
Tutto questo è stato possibile grazie a chi ha scelto di credere in questa prima edizione.
A chi ha deciso di esserci quando Passo dopo Passo era ancora qualcosa tutta da costruire. A chi ha scelto di esporre, portare contenuti, condividere esperienze, dubbi, idee e tempo. E a tutte le persone che hanno attraversato la fiera con curiosità, voglia di ascoltare e spirito di confronto.
Questo primo passo ci ha lasciato una convinzione forte: il turismo a piedi aveva bisogno di uno spazio così.
E, visto quello che è successo a Bologna, non potevamo fermarci qui.
Passo dopo Passo tornerà dal 16 al 18 aprile 2027, sempre a Bologna, con più spazio, più territori, più occasioni di confronto e la voglia di continuare a costruire — passo dopo passo — un luogo utile, concreto e aperto per chi il turismo a piedi lo vive, lo costruisce e lo immagina ogni giorno.
Ci vediamo nel 2027.







